e perché rappresenta l’addio irrevocabile e straziante a quel sogno che l’autore e noi tutti inseguiamo inutilmente nel corso delle nostre vite – la giovinezza
fino al trasloco definitivo a Firenze dove l'Artusi prenderà domicilio come mercante di sete
con originalità e creatività
affinando l'occhio e impratichendo la mano
la guerra ha abbandonato il reale per assicurarsi il controllo dei cieli dell’immaginario
Storia di una famiglia ebrea greco_filomena e perché rappresenta l’addio irrevocabileEfratia, la madre di Amos Gitai, nasce all'inizio del '900 ai piedi del Monte Carmelo ma presto lascia Israele, per andare a studiare in Europa, in Austria. Da l, va in Germania, dove resta fino a quando i discorsi di Hitler non iniziano a spaventarla, facendola tornare in Israele. Nel frattempo sposa l'architetto Munio Weinraub Gitai e ha due figli; un altro muore. Per reagire al dolore, dopo pochi anni decide di tornare in Europa per studiare